
Lo spunto iniziale e’ arrivato da questo post Della frammentazione dell’identità nel web 2.0 dove viene espressa la perplessita’ sui rischi della delocalizzazione della propria persona nei differenti social network sui quali ci si puo’ registrare e che ad oggi vanno per la maggiore.
Sinceramente concordo, io sono gia’ molto pigro di mio e vedo l’openID come una manna dal cielo, ma il suo principio principe, cioe’ di permettere l’accesso ad un servizio con una sola registrazione e inserimento dei dati, a breve si dimostrera’ molto deleterea secondo me… perche’? semplice a dirsi sara’ un ottimo alibi per la nascita di n-mila cloni di applicativi gia’ in auge, rivisti stilisticamente, o con nuove microfeature e il fatto di poter accedervi con una sola login… beh sicuramente provochera’ la dispersione della propria identita’ in maniera ancora maggiore…
Il problema principe nasce pero’ non tanto dalla pseudocomodita’ di accedere al servizio con un login universale, bensi’ sul fatto che per votare un post dovrei passare per diversi siti come digg, oknotizie e tanti altri, ognuno con la propria struttura, backend utente, etc etc.
A questo punto quale potrebbe essere una killer app per internet nel web2.0 a fronte del nuovo trend?
Beh un aggregatore di servizi tematici, ad esempio se io noto un post interessante, perche’ dovrei sbattermi a segnarlo sugli n-mila aggregatori di interesse esistente, basterebbe averne uno, loggarsi via OpenID, e inviare il sito.
Sara’ poi onere di questo aggregatore di servizi inviare a tutti i vari Digg la propria preferenza per il post.
Internet doveva semplificiare l’utenza, non certo metterla in crisi.
La teoria della coda lunga puo’ certo aiutare l’utenza fornendo una vasta gamma di opzioni, anche il detto abbondare e’ meglio che deficere puo’ essere preso per sostenere il tutto, ma esiste anche il detto chi troppo stroppa, e mi sa che e’ quello che si sta rischiando qui, soprattutto con questo specchietto per le allodole che e’ l’OpenID.
E allora questo trend cosa mi fara’ diventare un soggetto Aggregato, Frammentato o Caotico?


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ciao Matteo. Il tema dell’identità online è molto interessante. Dai tempi de “Il secondo Io” di Sherry Turkle, primo libro che ha trattato il tema delle personalità che si riflettono nello specchio del computer non sono stati scritti molto saggi su questo tema, nonostante la spinta verso la frammentazione della nostra psiche online è sempre più forte. La riunificazione delle nostre parti è principalmente interiore. Ogni artificio tecnico per riunificare le nostre persone sarà secondario al raccogliemnto dei pezzi interiori, ma questo potrà avvenire più offline che online, tramite riflessione profonda e meditazione, le “tecniche” di Internet -1. :-)
ragazzi anch’io dopo un problema schizoaffettivo soffro della frammentazione dell’io e’ proprio una sensazione angosciante e’ come se mi fossi persa se fossi morta e’ come piangere un defunto