Twitter e Plurk: agli antipodi del microblogging.
Anzi per essere precisi il titolo dovrebbe essere fenomenologia del viral IM nomenclatura che mi è scappata durante una discussione sul blog delle sketchine.
Perchè viral micro blogging?
Una premessa è dovuta, questo post non vuole trattare tutto il macro panorama del microblogging, dato che ad oggi esistono diverse soluzioni, forse anche troppe, ma il panel di concorrenti è vasto, c’è chi è appena arrivato ed è all’arrembaggio, e chi inizia ad avere qualche problema.
Come avrete capito mi soffermerò, come da prima immagine, sui 2 servizi di microblogging più in voga al momento: Twitter e Plurk.
Bene finita la premessa, devo spiegare il perchè di microblogging virale, diciamo che l’idea è basata strettamente sul confronto di Plurk rispetto a Twitter.

Twitter e il microblogging chiuso a posteriori
Twitter risulta quasi un guestbook in versione web2.0, dove chiunque può scrivere, ma solo io potrò vedere un flusso aggregato fra me e i miei amici (ovviamente potrebbe vederlo anche se io lo rendo pubblico attraverso l’api di twitter, o se un altro amico ha lo stesso insieme di miei amici).
Twitter può essere definito un sistema chiuso a posteriori, una discussione fra 2 utenti avrà un reale feedback visivo che questa avviene, se e solo se i due sono connessi fra loro come amici.

Plurk e il microblogging che diventa IM aperto a priori.
Plurk è diverso, lo definirei più un sistema aperto a priori, dove si può iniziare una discussione con chiunque e si avrà sempre evidenza che questa è in atto, in quanto verrà notificato ad ambedue l’aggiornamento della stessa.
Perchè allora IM virale? Semplice, già la sua partogenesi è stata virale, i community leaders e blogger più influenti hanno dato via al meme e nel momento in cui scrivo Plurk ha già raggiunto più di 421470 utenti.
Ma non è solo la diffusione che ha una struttura virale, anche i contenuti e il metodo d’uso, ognuno può far partire una discussione, chiunque può entrarci, commentare, aprire un nuovo messaggio e diffonderlo agli amici, lo scambio di informazioni e messaggi è frenetico, quasi paragonabile ad una chat.
Un solo messaggio può essere epidemico e coinvolgere una grosse mole d’utenza, e tra l’altro si notano già utilizzi per fini commerciali del prodotto.
Per il resto staremo a vedere, ma fra i 2 da vecchio amante delle chat irc, preferisco di gran lunga Plurk.


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Microblogging: segnalazioni del 24.06.08 | Microblogging.it — 24 giugno 2008 @ 16:12
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