Questa notte stavo controllando dal Google Reader i miei feed quando ho notato un post del buon Tagliaerbe riguardante lo studio sull’efficacia nelle serp degli URL corti e lunghi.

Lo studio, fatto da Marking Sherpa, sottolinea come l’utilizzo di URL estremamente lunghi funga da deterrente nella scelta fra i diversi risultati della serp.
Il suggerimento piu’ scontato e’ quello di mantenere degli URL estremamente corti, SEO & User friendly (quindi fate di url rewriting, ma attenzione a non fare keyword stuffing, Matt Cutts suggerisce di inserire nell’url non piu’ di 3/4 keyword).
Un’altra analisi molto interessante per il tasso CTR fra i risultati organici della serp e’ quello realizzato da Tim Nash e che riguarda l’analisi dei tassi di CTR per risultati scritti rispettivamente:
- in minuscolo
- in maiuscolo
E nelle permutazioni delle due sopra citate opzioni con la presenza o meno del prefisso Click Me…
I risultati dell’esperimento sono molto interessanti anche se non giungono ad una reale conclusione, si nota pero’ dall’interviste fatte sul panel di tester che il titolo della pagina sia fra il 60% – 70% fonte primaria di click per gli utenti.
Il restante 30%-40% e’ quindi da spartirsi fra url e descrizione.
Di questi utenti che prediligono il solo titolo, il 75% ha cliccato come primo risultato quello contente la Call to Action, mentre solo il 50% ha cliccato quello in maiuscolo..
Molto spesso un’alternativa al Call to Action e’ l’elemento grafico, un ASCII code, che puo’ incuriosire l’utente e coinvolgerlo tanto da decidere di cliccare su quel link.
E voi che pratica prediligete di solito? Url lunghi? o corti? Titoli grafici o che invitano ad un azione?


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