
Uno dei motivi dell’affermazione degli store brand nel retail moderno risiede nella capacità di proporre prodotti di eccelsa qualità a prezzi contenuti, brandizzati con il logo della catena. Questo determina un vantaggio competitivo dettato proprio e anche dalla incomparabilità del prodotto, valutabile solo attraverso
la sua funzione.
Una tecnica sempre più utilizzata in diversi segmenti della distribuzione, dal tessile all’alimentare, dallo sport all’arredamento. Che il mercato del fitness in Italia sia considerato una cash cow, non è una novità, dal momento che i club presenti sul territorio sono oltre 6.000 (Nielsen).
Il brand made in Uk, arrivato in Italia nel 2005, ha completamente ridisegnato il mercato e le sue logiche: oggi si tratta di una realtà produttiva composta da una ventina di villaggi per un fatturato di oltre 50 milioni di euro. Il format di approccio al mercato è molto simile al mondo retail, perché fondamentalmente proprio di distribuzione organizzata si tratta. Una superficie minima di 4.000 mq per un’esperienza totalizzante di shopping, in assoluta assenza di comparazione di prodotto. In realtà nei centri Virgin non si vende fitness, ma solo e soprattutto servizio.
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