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2 luglio 2010

Garofalo: come lanciare un marchio scegliendo il web e senza spot alla tv. [ 0 ]

by Nicola Bertoli news . 0 readers 

Da 0 a quasi il 5% del mercato nazionale della pasta in 8 anni. Un marchio, Garofalo, creato quasi dal nulla. Alle spalle solo il know how di un pastificio ben radicato nella pasta valley italiana, ossia Gragnano. Questa incredibile progressione da 0 a 41 milioni in Italia, è stata sostenuta dal punto di vista della comunicazione quasi tutta da internet, Garofalo fa infatti pochissima pubblicità in tv.
“Non fare pubblicità in tv è stata una alternativa naturale” spiega l’A.d. Massimo Menna. L’idea è stata quella di aprire un canale di comunicazione diretto e di confronto con l’ampia comunità di bloggers e di appassionati del “food” sul web. Diretto vuol dire dichiarare apertamente la propria identità: la presenza sul web ha funzionato e Garofalo è diventato un marchio “cult” con veri e propri fan e una diffusione delle vendite omogenea su tutto il territorio nazionale. In questo schema il sito web non è la classica vetrina, ma una interfaccia operativa del marchio.

La Repubblica Affari & Finanza

27 giugno 2010

I puffi in 3d ecco il Trailer Teaser [ 0 ]

by Nicola Bertoli news . 0 readers 

La Sony lancia il primo video Teaser dei puffi in 3d, il film uscirà nell’estate 2011 e con un anno di anticipo si preparara l’evento.

Il video essendo  un teaser ha l’obiettivo di colpire l’utente e sfruttare il passaparola che automaticamente viene generato sia verbalmente che attraverso i sistemi virali di condivisione di contenuti.

26 giugno 2010

BlackBerry tablet, Rim prepara un nuovo attacco ad Apple. [ 0 ]

by Nicola Bertoli news . 0 readers 

Prima erano solo indiscrezioni sui siti specializzati hi-tech, ora ne parla anche WSJ e sembra che qualcosa si stia muovendo davvero.
Che Research InMotion sia quindi al lavoro per lanciare prossimamente un dispositivo a tavoletta anti iPad è ormai certo. Così come è sicuro, stando a quanto scrive il quotidiano americano, che il produttore dei BlackBerry, forte di una market share negli smartphone del 19% su scala globale, abbia in cantiere un super cellulare
per sfidare il nuovo iPhone 4.

L’atteggiamento sui tablet di Rim è stato finora molto cauto, tanto che il fantomatico BlackPad è rimasto nell’ombra e ciò che si può dare per certo è il fatto che la casa canadese stia testando un prodotto che opererebbe da schermo tattile extra large per i suoi nuovi smartphone. Il presunto rivale targato Rim del nuovo iPhone è invece un terminale touchscreen dotato di tastiera Qwerty scorrevole ed equipaggiato con la versione 6 del sistema operativo BlackBerry.

La promessa, come riporta il Wsj, è quella di un’esperienza d’uso molto avanzata, derivante dalle capacità dell’interfaccia tattile quanto a navigazione on e off line e gestione delle immagini.
ilsole24ore.it

24 giugno 2010

Messaggi mobili. [ 0 ]

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Secondo una ricerca di Morgan Stanley nel 2014 saranno di più gli utenti che si connetteranno a internet via mobile che non quelli che lo faranno tramite desktop pc.
Per le agenzie creative le iAd (una sorta di banner molto evoluto capace di supportare contenuti audio, video e funzionalità interattive non dissimili da un mini sito web) saranno un nuovo terreno su cui misurarsi cercando di ottenere il miglior risultato sfruttando le specificità di questo strumento.
I nostalgici degli spot in tv vedranno sottrarre altro budget dai media tradizionali a quelli digitali. In ogni caso la vera sfida per i pubblicitari non è tanto quella di riuscire a produrre le migliori iAd possibili (cosa comunque necessaria), ma saper sfruttare tutte le potenzialità del mobile all’interno di progetti che sappiano mettere in relazione marchi e persone in modo pertinente e rilevante, coinvolgente e interattivo, utile e dilettevole.
Nòva Il Sole 24 Ore

20 giugno 2010

E’ l’ora della pubblicità liquida. [ 0 ]

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Nei media digitali lo spazio è “virtualmente” infinito. E’ proprio per questo che nuovi attori si fanno largo, come Google e, ora, Apple.
Si cercano nuove metriche per i click dei mouse sul computer e per i “tap” di chi tocca gli schermi di iPhone e iPad.
Sulla rete, dove le pagine si moltiplicano con costi marginali limitati, la scarsità che conta non è tanto definita dai confini dei singoli prodotti editoriali, ma piuttosto dall’attenzione, dal tempo, dalle relazioni tra le persone a cui i messaggi pubblicitari sono diretti e che li citano nel loro passaparola.
L’insegnamento essenziale che si deduce dalla nuova forma di mercato è che la scarsità è passata da ciò che era governato dall’offerta (lo spazio fisico) a ciò che caratterizza la domanda (l’attenzione e il tempo).
Gli editori non possono più puntare ad imporre i loro servizi. Devono tentare ogni strada per farseli adottare dal pubblico che ora ha molta più influenza sul mercato.

Nòva Il Sole 24 Ore

14 giugno 2010

Capebest.it – il Sud Africa si vive anche in Italia [ 0 ]

by Nicola Bertoli news . 0 readers 

NewTarget Web è lieta di comunicare il suo ultimo lavoro consegnato proprio in questi giorni: www.capebest.it

Un sito dedicato al Sud Africa e all’attività del team Capebest che importa prodotti sudafricani per venderli sia al dettaglio che alla grande distribuzione qui in Italia.

Il sito è formato da alcune pagine di presentazione del progetto e di chi lo ha realizzato, da una sezione che racconterà il paese: “il sud Africa da vivere”  e dalle due sezioni dedicate ai prodotti che presto diventeranno anche e-commerce: “il Sud Africa in casa” e “il Sud Africa in cucina” dove appunto vengono presentati oggetti del mondo dell’arredo e del food.

Il Sig. Garello e la Sig.ra Colli sono gli ideatori del progetto e ci raccontano come è nata questa loro idea:

“ Con una storia professionale di marketing, siamo andati da Milano in Sud Africa per la prima volta nel 1999. In ufficio, a Johannesburg, sembrava di essere a Londra o a New York: ogni tecnologia era disponibile e si parlava inglese con tutti. Ma quando si usciva dalla strada o dal parcheggio asfaltato, allora cominciava la natura incontaminata e lo sterrato rosso-ruggine. Verso Sud, lo sguardo poteva andare avanti fino alle lontane colline senza incontrare un manufatto né una ciminiera né un traliccio dell’alta tensione.

Quasi dieci anni dopo abbiamo ripreso l’esplorazione “interrotta” e siamo tornati a Cape Town per abbinare la piacevolezza del posto con l’impegno professionale di importare in Italia i migliori prodotti dal Sud Africa.

E così, negli ultimi due anni, è venuta la conoscenza delle procedure di importazione, delle relazioni con i fornitori Afrikaans, della prassi commerciale del Cash On Delivery (Contanti alla Consegna), del rompicapo del tasso di cambio…

Insieme però sono arrivati il marchio Cape Best®, lo show-room a Milano, il sito web e soprattutto …pezzi unici di arredamento, vini di lunga tradizione e prodotti alimentari naturali frutto di questa terra forte ed orgogliosa.”

Per vedere il sito: www.capebest.it

12 giugno 2010

L’Italia è pronta per l’e-commerce? [ 1 ]

by Nicola Bertoli news . 0 readers 

Il drappello degli e-buyers italiani è stato fotografato da una ricerca effettuata da Contactlab.
Sono molto al di sotto della media europea gli ebuyers italiani (12% contro il 42%), eppure l’e-commerce (modalità  d’acquisto prevista in aumento ovunque nel mondo nei prossimi anni) sta diventando trasversale.
Non è insomma solo un affare per giovani: il 24% degli acquirenti online ha più di 55 anni.  A dimostrazione poi che l’e-commerce è un motore trainante per lo sviluppo anche in un anno di crisi, il 38% degli acquirenti ha aumentato la frequenza di acquisto, il 35% la spesa e il 39% la varietà .
L’ utenza si sta spostando sempre più sul web anche per ottenere informazioni su un prodotto, una marca o un servizio prima dell’acquisto. Utilizzando recensioni online e siti di comparazione prezzi. Blog, forum e gruppi di discussione sono molto utilizzati per la fascia d’età  più giovane.
fonte: mark-up.it

10 giugno 2010

Giornali sul web: gli spot sull’iPad più redditizi che online. [ 0 ]

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Fin da prima del suo lancio il settore dell’editoria ha riposto nell’iPad molte delle sue speranze di ripresa e, alla luce dei fatti, sembra che la scommessa sia stata azzeccata.

Le aziende sono, per ora disposte, a pagare per inserzioni su giornali e riviste scaricabili su iPad fino a 5 volte l’ammontare speso per apparire sui tradizionali siti internet.

Lou Cona, vice direttore generale di Condé Nast Media Group, che pubblica riviste come Vogue, GQ e Wired, afferma: “Penso che l’iPad ridefinirà l’editoria e anche il modo in cui gli inserzionisti si connettono al nostro pubblico.”

Il Sole 24 Ore

7 giugno 2010

Losma investe sui brevetti green. [ 0 ]

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Nel 1974 Giancarlo Losma era un agente di commercio squattrinato con 3 passioni: i robot raccontati da Isaac Asimov, i personal computer, l’ambiente.

L’agente di commercio è oggi Presidente-fondatore di Losma S.p.A. e guida l’Ucimu (Associazione costruttori italiani macchine utensili, robot e automazione). L’azienda esporta in tutto il mondo sofisticati depuratori per l’aria e per i liquidi refrigeranti delle macchine utensili.

Losma che ha 65 dipendenti e prima della crisi fatturava 11 milioni (scesi a 6 nel 2009), ha recentemente presentato il filtro “Green heart” un sistema brevettato per filtrare l’aria composto unicamente da fibre vegetali che non richiede emissioni di anidride carbonica, nè in fase di produzione, nè in quella di smaltimento.

Il Sole 24 Ore

29 maggio 2010

E-commerce: in Italia riprende a volare trascinato da vestiti, polizze e turismo. [ 0 ]

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In Italia gli acquisti online tornano a crescere, o meglio ad esplodere. Netcomm, il consorzio delle aziende attive nel campo del commercio elettronico, parla di un secco + 15% dopo la pesante battuta d’arresto dello scorso anno che aveva visto il settore retrocedere di 2 punti percentuali dopo 6 stagioni di balzi in avanti a doppia cifra.
Nel 2010, invece, il giro d’affari dell’e-commerce dovrebbe passare da 5,6 a 6,5 milioni di euro.
La parte del leone continua a farla il turismo (+ 19%), comparto che da solo vale il 25% delle transazioni elettroniche.
Ma chi davvero sta facendo faville sono l’abbigliamento (+45%) e le assicurazioni (+ 11%).
La Repubblica

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