
Da 0 a quasi il 5% del mercato nazionale della pasta in 8 anni. Un marchio, Garofalo, creato quasi dal nulla. Alle spalle solo il know how di un pastificio ben radicato nella pasta valley italiana, ossia Gragnano. Questa incredibile progressione da 0 a 41 milioni in Italia, è stata sostenuta dal punto di vista della comunicazione quasi tutta da internet, Garofalo fa infatti pochissima pubblicità in tv.
“Non fare pubblicità in tv è stata una alternativa naturale” spiega l’A.d. Massimo Menna. L’idea è stata quella di aprire un canale di comunicazione diretto e di confronto con l’ampia comunità di bloggers e di appassionati del “food” sul web. Diretto vuol dire dichiarare apertamente la propria identità: la presenza sul web ha funzionato e Garofalo è diventato un marchio “cult” con veri e propri fan e una diffusione delle vendite omogenea su tutto il territorio nazionale. In questo schema il sito web non è la classica vetrina, ma una interfaccia operativa del marchio.
La Repubblica Affari & Finanza


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