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28 luglio 2008

SEO x SEO con Andrea Cappello

by Matteo Crippa interviste, seo . 744 readers 

seo x seo

SEO x SEO ha ingrato la marcia giusta e dopo pochi giorni dalla intervista a Davide Pozzi, eccoco il turno di Andrea Cappello.

 
 

Cosa ne pensi della recente modifica da parte di Google delle faq riguardanti il SEO?
Ti trovi d’accordo con quanto scritto? Modificheresti qualcosa?

 

Mi trovo in accordo. Soprattutto chi si avvicina al SEO senza troppa esperienza, seguendo le linee guida di Google quantomeno non si rischia di fare azioni sbagliate che nei peggiori dei casi portano alla penalizzazione o al ban del sito nei risultati di ricerca.
Inoltre si accede a strumenti utili come la sitemap che gia da soli aiutano a risolvere alcuni problemi relativi l’ottimizzazione del sito web.
Inoltre, credo che ogni cliente che si rivolge ad un’agenzia seo dovrebbe quantomeno seguire i consigli esposti.

Cosa ne pensi della questione Google e vendita di link?
Questione meramente etica o mossa di marketing per agevolare i sistemi di promozione dei siti offerti da lui?

 

Credo che Google cerchi di trovare il ranking perfetto grazie ad una serie di rilevamenti nella rete. Il link a pagamento realizzato per puro scopo di Page Rank è sicuramente un link che va ad alterare la “neutralità” dei giudizi della rete, giudizi che gli utenti esprimono con contenuti e link ai siti che preferiscono. Google sta cercando di individuare in modo automatico tali link (e qualcosa di buono sta gia facendo in tal senso), ma è ancora utopico sperare che riesca a farlo se a gestirli sono esperti SEO che ben conoscono le logiche attuali verso le quali si sta muovendo il motore di ricerca. Personalmente credo che cercare di penalizzare i link a pagamento sia una decisione poco saggia per due motivi:

1. Perché un link a pagamento non dovrebbe essere buono? Molti blog vengono creati a pagamento, così come molti articoli e recensioni che contengono link vengono realizzati a pagamento molto spesso subdolo (perché l’utente crede si tratti di recensioni neutre). Come distinguere quindi i buoni dai cattivi?

2. E’ utopica. Come si può sperare che nel nostro mondo basato sulle legge di marketing non si voglia raggiungere la notorietà coi soldi? Qualcuno è anche riuscito a diventare presidente del consiglio a furor di investimenti, e la gente non sembra aver nulla da obbiettare. Anzi…

In ogni caso, consiglio di non utilizzare i link a pagamento perché raramente ho trovato siti che realmente offrono benefici per i siti che linkano in termine di consistente aumento di popolarità. E molto spesso invece i link a pagamento sono facilmente rilevabili con il rischio di trovarsi poi con un sito che dal giorno alla notte scompare “inspiegabilmente” dai primi post nelle serp di Google (nel caso si trovasse ben piazzato).

Per ottenere buoni link consiglio di fare azioni che provochino il link spontaneo da parte di terzi. Quel link è per sempre e, nel tempo, avrà sempre più valore.

 
 
SEO 2.0, come e’ cambiato il panorama seo dopo la “social revolution”? I SEO diventano ora piu’ psicologi e meno tecnici?
 

Per la parte dell’attività SEO dell’ottimizzazione del codice dei siti non è cambiato nulla se non forse l’aggiornamento sulle nuove tecnologie (certo, un buon SEO è innanzitutto un programmatore!). Se invece andiamo ad analizzare l’attività di valorizzazione del Page Rank, sicuramente il Social Network ha dato una svegliata a tutti quei Seo e Sem che credevano che la strada del successo si basasse su “trucchi tecnici”. Avere un sito con buoni contenuti e fare attività di presenza “below the web” è di per se il modo migliore per crearsi una buona reputazione e farsi linkare. Ma di questo se ne parlava gia negli anni ‘90 (Elena Antogniazza docet).

Per chi crede invece che i siti di Social Network siano serbatoi su cui creare link low cost verso i siti da promuovere, credo che più passa il tempo, più Google farà loro capire quanto poco lungimirante è tale strategia di ricerca del link se viene fatta con criteri di pura ricerca di PageRank .

Concludo sull’argomento lasciandovi un link ad un interessante post del nostrano Tagliaerbe.

 
 
Quali risorse online consiglieresti ad una persona che vuole avvicinarsi al mondo del SEO? Quali sono i siti/blog che visiti piu’ spesso rimanere sempre aggiornato?
 

I link principali li ho segnalati nel mio blog, anche se sono più “SEM oriented”. Per il SEO in particolare esistono molti siti all’estero interessanti. Tra le svariate risorse online ne segnalo una di riferimento, l’articolo di Seomoz “Google Search Engine Ranking Factors”. Molto utile è anche il sito di SEMPO (quanto prima prenderà contenuto anche il sito di SEMPO.it del cui gruppo di lavoro faccio parte)

Personalmente credo però che se una persona si avvicina al SEO e vuole ingranare velocemente la marcia che lo porti ad ottenere risultati importanti nel suo lavoro e contestualmente togliergli le decine di dubbi che nascono in chi fa questo lavoro, sfatando le diverse leggende metropolitano che girano per i forum, un Corso SEO tenuto da professionisti SEO sia la strada migliore. Ad esempio al corso organizzato dallo Studio Cappello partecipano molti SEO e webmaster di aziende che, stanchi delle diverse dicerie della rete, e con poca esperienza alle spalle, vogliono “sistemare” il loro sito al meglio per indicizzarlo su Google.

 
 
SEO e Italia, com’e’ la situazione secondo te? E nel resto del mondo?
 

SEO è sempre una nicchia degli investimenti che le aziende rivolgono alla promozione del loro business. Una nicchia però in costante ascesa perchè il SEO porta dei vantaggi importanti essendo uno dei pochi strumenti di marketing che interviene nel momento cruciale del processo d’acquisto: quello in cui si prendono le decisioni.

Rispetto all’attività pay per click (che “lavora” a fianco del SEO)comporta risparmi di soldi anche notevoli se misurati in arco di tempo medio lungo. Raggiunge tutti gli utenti anche quelli che snobbano i risultati a pagamento (in certi settori oltre il 50%!). E’ molto importante nell’affermazione del brand soprattutto in quanto gli utenti associano le aziende che compaiono ai primi posti nei motori come quelle migliori.

Per tali ragioni i budget che le aziende destinano nel SEO sono in costante aumento sia in proporzione ai budget dedicati agli investimenti pubblicitari in genere, sia rispetto i budget stanziati per “internet”.

Un sito ben posizionato nei motori di ricerca è sempre una cosa giusta e saggia!

 
 

andrea cappello
ANDREA CAPPELLO
Studio Cappello Search Engine Marketing

Alle sue competenze di marketing e comunicazione, dal 1998 acquisisce progressivamente competenze specialistiche sul Search Engine Marketing diventando uno dei più qualificati Search Engine Marketing Specialist in Italia. Nel 2001 fonda la Studio Cappello. E’ riconosciuto come uno dei maggiori esperti in Italia sui motori di ricerca. Il manuale “Posizionamento sui Motori di Ricerca” risulta il più diffuso e utilizzato manuale da privati e professionisti del settore. Offre commenti e idee sulla comunicazione e il search marketing nel suo Search Advertising Blog

 
 


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